AMORE E PSICHE

Quando l’amore dura il tempo di un hashtag.
È il caso delle #LezioniDAmore di @TwitSofia_it.
Lo schieramento di 15 autori che raccontano ciò che c’è da sapere su quel matto sentimento che fa battere il cuore, come dice Little Tony e sciogliere le membra, come lascia scritto Saffo, hanno ispirato moltissimi a partecipare su Twitter e dire la propria, con aforismi e idee.
Questi libretti Utet – che trovate in edicola con il Sole 24 ORE fino al 20 ottobre – vengono in soccorso quando Psiche e Amore litigano, quando non sappiamo Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, insomma (qualcuno ci prova a capirlo, si chiama Enrica Tesio e questo è il suo blog).
Sono classici del pensiero, quindi i migliori consiglieri per chi vuole descrivere quello che succede quando l’indomabile belva che è l’Amore si scatena. Sono classici che parlano di grandi miti e i miti ci rimangono in testa, che lo si voglia o no, proprio come il ritornello di una canzone.

Arianna abbandonata sull’isola di Nasso.
Orfeo che non resiste, si volta e puf.
La mela d’oro che Afrodite regala alla più bella.
L’amore impossibile tra Paride e Elena.
La freccia scoccata con precisione millimetrica da Eros.

I miti, e gli archetipi su di essi costruiti, ci agiscono sempre. Fanno leva sul nostro Caos, e infatti Amore, nella mitologia greca arcaica, è proprio figlio di quella baraonda cosmica che c’è all’inizio di tutte le cose. L’analista Luigi Zoja dice: “L’innamoramento passionale può sconvolgere la nostra vita”.

E infatti: veniamo abbandonati?
Nel migliore dei casi ci uniamo alla banda di Dioniso, come fa Arianna (o Bridget Jones).
Abbiamo fretta?
L’innamorato scompare, alla Euridice.
Afrodite decide che un’altra è la più bella?
Non ce ne facciamo una ragione.
Chi amiamo ci tradisce?
Beh, scateniamo una guerra.

Tutto questo perché la freccia è conficcata ben in fondo, dentro a un cuore che sembra indipendente, matto da legare, incontrollabile: “O cuore, sopporta”, dice Odisseo, quando torna a Itaca. Insomma, è una cosa complicata l’amore, non serve ripeterlo. Persino Penelope che, per tutti, è l’ideale di donna fedele, che aspetta, tessendo l’infinita tela, il ritorno dell’amato, nasconde un segreto (pag. 4). E lo nasconde nel proprio cuore.

Ce lo diciamo spesso di usare la testa e di lasciar perdere il cuore. Come fossimo divisi, come se si trattasse di un litigio con noi stessi. Anche i Greci litigavano con il proprio cuore. Ma la psiche era qualcosa di diverso: un soffio in Omero, che tiene in vita l’eroe. Lo spazio dell’emozione nel lirici come Saffo, e infine con Platone, la sede della ragione. Della Psiche per noi che non siamo Greci ma moderni, e di quanto siamo liberi, adesso, ma altrettanto fragiliparliamo con Luigi Zoja al Circolo giovedì 10 settembre alle 18.