RICOMINCIA LA SCUOLA

Se la scuola iniziasse a dicembre i genitori farebbero questa faccia qui.
Ma è uno scherzo?, chiedono terrorizzati. Sì, è uno scherzo di The Jackal, i Jackass nostrani che sono andati in giro a seminare il panico. Insomma, per dirla coi Pink Floyd: “no dark sarcasm in the classroom”, proprio no.
Perché la scuola inizia adesso, a settembre, e lo annunciano gli spot di zaini reversibili e Smemorande, quelle pubblicità che mettono subito una gran tristezza. Ma davvero? Si ricomincia? Sì.

Gli studenti ritroveranno professori impacciati come Marco Tullio Sperelli o con la faccia ingenua di Silvio Orlando? Supplenti folli vestiti alla AC/DC come Jack Black? Paranoici insegnanti di matematica che tornano a casa e si consolano con giganteschi vasi di Nutella? O quel tipo di professore alla John Keating di L’attimo fuggente?
Magari potrebbero imbattersi in Radar.

Radar è il personaggio del libro Tranquillo prof, ti richiamo io di Christian Raimo, uscito ieri per Einaudi
e nato dagli status di Facebook che lo stesso Raimo ha cominciato a scrivere un po’ di tempo fa.
Radar rimanda la spiegazione di Leibniz, fa entrare il vento in classe. Telefona agli studenti a tarda notte convinto di poter consolare il “ragazzo ferito”, Andrea che si è mollato con Cate. È divertente leggerlo, uno spasso. Almeno all’inzio. Poi le cose si complicano e Radar, da personaggio di commedia, diventa tragico e destinato a fallire.

Radar vuole lasciare un segno e fa pensare all’Erostrato di Sartre (la sua storia la trovate qui). Quest’ultimo le persone le vuole vedere solo dall’alto, Radar invece vorrebbe essere una cosa sola con i suoi studenti. Ma entrambi condividono il bisogno di lasciar traccia. E sono disperati perché non ci riescono.

Comico dal cuore tristissimo, ecco com’è Radar.
Vien voglia di dire ai suoi studenti: Lasciatelo fare, un po’. Leibniz non ha voglia di insegnarvelo e se vi spiega Kant non lo capirete mai. Ribaltate i Pink Floyd: non “teachers leave them kids alone”, ma il contrario.

Visto che la scuola sta per iniziare ci sono altri due libri che vi consigliamo, sono questi, uno di Cosimo Argentina e uno di Girolamo De Michele e due canzoni, questa, ne abbiamo scritto, e quest’altra.
E pure questa bella cosa qui.
Da appuntare sulla Smemo, ovvio.