ZOMBIE

La resurrezione della carne è il titolo del nuovo romanzo di Francesco Bianconi.
Si chiama così anche la serie tv sceneggiata dal protagonista, Ivan.
Ivan voleva scrivere poesie e si ritrova alle prese con i morti viventi. Succede.

I morti viventi, gli zombie. Cosa sono?
Esseri che si muovono spesso in branco.
Umani morti che si trascinano alla ricerca di cibo.
Umani morti tumefatti animati dal desiderio di mangiare carne viva.
Mangiare è il loro obiettivo primario e, rantolanti, con le braccia tese, cercano il loro pasto: noi.
Ma ucciderli è semplice. Sono lenti e molli. Da La notte dei morti viventi è passato molto tempo, abbiamo imparato come si fa. Basta un oggetto contundente e il coraggio di piantarlo bene nella loro testa. Attenzione però, gli zombi saranno anche mollicci, ma sono bravissimi con l’effetto sorpresa. Basta poco perché da uno o due ce ne sia un’orda famelica. E finire lì in mezzo è come saltare in un tritacarne.

Per leggere la storia degli zombie è necessario vedere i film del loro papà. Sì perché è vero che gli zombie nascono da leggende haitiane e già nel 1932 Bela Lugosi è uscito in sala con il mitico White Zombie, ma è George A. Romero ad aver raccontato noi e la nostra società usando i non-morti.

Quando esce il primo film la critica interviene subito: il cannibalismo dei morti viventi rappresenta quello dei rapporti umani sotto l’egida del capitale. Dieci anni dopo esce L’alba dei morti viventi e il messaggio di Romero è esplicito: gli zombie affollano un centro commerciale. Lo frequentavano in vita ed è il loro preferito, da vivi come da morti.
In Il giorno degli zombi (1985) c’è un dottore pazzo che cerca di educare uno zombie molto simpatico che si chiama Bub.
In La terra dei morti viventi (2005), Dennis Hopper ha costruito una città per soli ricchi, i poveri fanno la fame nei dintorni, gli zombie ormai sono in grado anche di imbracciare un mitra. Naturalmente la città dei ricchi verrà invasa e spazzata via.
Poi viene il Diario dei morti viventi (2007) che non è altro che una cronaca-video girata da alcuni ragazzi di quello che potrebbe essere un DAMS americano, quindi si parla di zombie e informazione.
E infine, con L’isola dei sopravvissuti (2009), ritorniamo al tentativo fallimentare di educare i non-morti a obbedire ai vivi. Potrebbero, se sfamati a dovere, ma no, non ci si riesce proprio.

Anche Francesco Bianconi usa gli zombie per parlare di noi.
Il romanzo è ambientato in una Milano del futuro prossimo, post-Expo, parla molto di cibo: gli zombie del resto non pensano che a quello. E anche Ivan diventa simile a un morto vivente, ha un unico obiettivo. Per approfondire il tema degli zombie e la società italiana c’è anche questo articolo.

Insomma, quando non ci sarà più posto all’inferno i morti cammineranno sulla terra.
Per tenersi pronti ci sono fumetti e le serie tv come The Walking Dead e Zombie Nation. Parodie alla Benvenuti a Zombieland e il fondamentale manuale di sopravvivenza. Le zombie walk, per mettersi alla prova. Mentre per saperne di più sulla serie La resurrezione della carne bisogna leggere il libro del cantante dei Baustelle e venire al Circolo martedì 15 settembre alle ore 21.