GOD SAVE THE QUEEN

Se prendete la metro di Londra, il Tube, con la vostra Oyster Card vi capiterà di sicuro di imbattervi in passeggeri silenziosi immersi nella lettura. Di romanzi sì, ma soprattutto di un paio di giornali: il Sun, e il Daily Mirror. Titoli sparati belli in grande, toni accesi, colori forti. Divertenti giochi di parole. Gossip a fiumi. Fotomontaggi assurdi. Impietose fotografie dei reali, ritratti nelle peggiori pose possibili.
Elisabetta II d’Inghilterra compare spesso. Con in testa uno dei suoi tipici cappellini.

Se cercate su Google immagini “Elizabeth II hats” capirete la fissazione della sovrana per questo accessorio. Nella sua eterna carriera di Regina ne ha indossati un numero infinito. Elisabetta, infatti, ha da poco battuto la bisnonna Vittoria: è la sovrana più longeva. Il suo regno dura da 63 anni e 228 giorni, per la precisione. Un affascinante e dettagliato racconto di questo lunghissimo periodo è contenuto nel libro di Vittorio Sabadin, Elisabetta l’ultima regina, uscito da poco per Utet.

E cosa scriverebbe Elisabetta se si iscrivesse a Facebook?

Nome: Elizabeth Alexandra Mary
Nata a: Mayfair, Londra
Compleanno: 21 aprile
Indirizzo: Buckingham Palace, London SW1A 1AA
Lavoro: Maestà
Familiari e relazioni:
padre: Giorgio VI
madre: Elizabeth Bowes-Lyon
figli: Carlo, Anna, Andrea, Edoardo
Sposata con: Filippo di Edimburgo

E magari:
Film preferito: The Queen (2006) con Helen Mirren
Canzone preferita: God Save the Queen dei Sex Pistols (1977)
Libro preferito: La Sovrana lettrice di Alan Bennet (2007)

THE QUEEN racconta Elisabetta attraverso l’ascesa del giovane Tony Blair e la morte di Lady Diana. Elisabetta non tollera molto Tony, lo tratta con freddezza. E quando muore “la principessa del popolo” – espressione coniata dallo stesso primo ministro – irrita gli inglesi non accorrendo subito a Buckingham Palace (che intanto viene letteralmente invaso di fiori e bigliettini) e restando in villeggiatura con Filippo a coccolare i suoi amatissimi welsh corgi.

GOD SAVE THE QUEEN è uno stravolgimento dell’inno nazionale britannico: scritto tra il 1736 e il 1740 è il più antico del mondo. I Sex Pistols lo prendono e lo innaffiano di acido. È il 1977, l’anno del Giubileo d’argento di Elisabetta. Johnny Rotten, Sid Vicious e compagni affittano una barca sgangherata, caricano gli strumenti, e cantando:

God save the queen
The fascist regime
They made you a moron
Potential H-bomb
God save the queen
She aint no human being
There is NO FUTURE
In England’s dreaming

arrivano fino davanti a Westminster. Dio salvi la regina, il suo regime fascista, che ti ha reso un idiota, una potenziale bomba H. Dio salvi la regina, lei non ha natura umana. Non c’è futuro nei sogni d’Inghilterra.

LA SOVRANA LETTRICE è un libro di Alan Bennett. La bistrattata Elisabetta qui invece è molto umana, e un po’ strampalata. Siamo a una cena ufficiale e la regina chiede al Presidente francese: Ha mai letto Jean Genet? Qualcosa di strano le è successo: Elisabetta ha scoperto i libri e la lettura.
E non può più farne a meno.

Elisabetta ha tanti volti quante sono le smorfie che compaiono quotidianamente nelle foto del Sun e del Daily Mirror. Il libro per scoprirle tutte c’è.
Dell’ultima regina parliamo domani al Circolo.


 

Canzone da ascoltare: ovviamente God Save the Queen, e anche Anarchy in the UK. Here’s the Sex Pistols!  Libri da leggere, a parte Alan Bennett e Elisabetta l’ultima regina: David Dalton, Con un lucchetto al collo – Sid Vicious, l’angelo del punk. Destroy.