NELLA MIA PROSSIMA VITA VOGLIO ESSERE UN GATTO. GATTI E SCRITTORI. I 5 PIÙ FAMOSI

Vi abbiamo raccontato dei gatti che vivono nelle librerie, sono Juniper, Tilsa, Evinrude, Isabelle, Tiny, Catsby, Ender e Zeus. E vi abbiamo raccontato anche dei dolcissimi ma soprattutto letali gatti di Yasmine Surovec, illustratrice che nel suo blog – Cat vs Human – ha raccolto vignette spassose sul rapporto tra gatto e padrone e la sudditanza di quest’ultimo verso il proprio felino. Oggi scopriamo chi, tra gli scrittori, era ossessionato dai gatti, ce ne sono molti, ne scegliamo 5.


1. ERNEST HEMINGWAY
Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza fare rumore.

HEMIGWAY GATTO
HEMIGWAY GATTO

Forse non lo sapete, ma Hemingway ha avuto un’intera gang di gatti. Non uno, ma una banda di felini che ancora soggiornano nella sua casa-museo. E sono gatti particolari: hanno le zampe composte da sei “dita”, sei artigli. Sono i discendenti del gatto bianco dello scrittore, che gli venne regalato dal capitano di una nave, si chiamava Biancaneve.

hemigway gatto tavola pranzo


2. CHARLES BUKOWSKI
Nella mia prossima vita voglio essere un gatto.
Per dormire 20 ore al giorno e aspettare di essere nutrito.

bukowski gatto

Bukowski non ha usato (quasi mai) parole tenere per parlare di gatti. Ne aveva molti, randagi, che arrivavano a casa sua e non se la sentiva di mandarli via. Non dava loro un nome, ma a loro ha dedicato versi: è uscito da poco Sui gatti (Guanda) dove li racconta, cinici e ribelli, appisolati sulla sua macchina da scrivere.


3. ALLEN GINSBERG

ALLEN GINSBERG GATTO

Il poeta beat – vi abbiamo raccontato delle sue lettere innamoratissime aveva un gatto di nome Howl. Howl significa “urlo”, ed è il titolo di uno dei suoi più famosi componimenti, lo potete leggere qui in inglese, qui in italiano.


4. DORIS LESSING
Se un pesce è la personificazione, l’essenza stessa del movimento dell’acqua, allora il gatto è diagramma e modello della leggerezza dell’aria.

doris lessing gatto

La storia d’amore della scrittrice con i gatti comincia da giovane, i felini selvatici che abitano il giardino della fattoria africana dove è cresciuta la incuriosiscono. Sceglierà sempre la compagnia dei gatti in tutti gli appartamenti in cui ha vissuto. L’ultimo, El Magnifico, era con lei nella casa di Londra. Ai gatti ha dedicato un libro Gatti molto speciali (Feltrinelli), un racconto breve in cui descrive gli amori e le paure degli animali come se fossero persone.


5. SYLVIA PLATH

sylvia plath bambina gatto

Di Sylvia Plath vi abbiamo raccontato della sua poesia Canzone d’amore di una ragazza folle, della sua estate a New York, della sua idea circa il libero arbitrio. La poetessa e scrittrice ha amato i gatti fin da bambina e ha loro ha dedicato alcune poesie. Ma non solo. I gatti compaiono anche nei suoi disegni:

gatto curioso sylvia plath


La XXII edizione di Torino Spiritualità (28 settembre – 2 ottobre 2016) è dedicata proprio agli animali,  creati da mano divina nel sesto giorno (Genesi 1),  ci vivono quotidianamente accanto, ma il loro punto di vista rimane quello dell’assolutamente altro. Silenziosi ed enigmatici, serbano un’alterità irriducibile, che può rivelare qualcosa di nuovo su noi stessi e sul nostro modo di abitare il mondo.