Guida ragionevole #8

Adventure dei Television

È il secondo atteso album dei Televison pubblicato nell’aprile del 1978, rimasto però in ombra rispetto al capolavoro che fu l’esordio della band, Marquee Moon. Copertina rossa in netto contrasto con quella di Marquee Moon, foto di Gerrit Van Der Meer e produzione affidata a John Jansen (famoso per i lavori con i Rolling Stones). Il suono è energico ma meno cupo, più solare e trascinante, con moltissima elettricità nell’aria, e dai ritornelli melodici subito memorabili.
Lo stesso titolo suggeriva un cambiamento verso lidi meno conosciuti, probabilmente una scelta più commerciale (anche se non venderà molto negli USA).

Raggiunse la settima posizione in UK e fu fonte di ispirazione per centinaia di band anche attuali, ma al momento della pubblicazione il disco divise la critica: per alcuni la produzione era troppo leccata, per altri si trattò di un ottimo lavoro.
Le canzoni di Marquee Moon erano frutto di anni di concerti; Adventure invece era il risultato di otto mesi in sala
d’incisione, ma la magia e la bellezza sono sempre ben presenti. Il sound omaggia sempre i Velvet Underground, ma come scrisse all’epoca Rolling Stones si vedono e percepiscono chiari omaggi al sixties folk rock con riferimenti ai Byrds e per alcuni passaggi melodici ai Doors.

I Television sono stati una band fondamentale, sia a livello musicale che iconografico, la loro influenza è enorme seppur non sempre riconosciuta. Patti Smith, che con il leader dei Television condivise relazioni sia sentimentali sia artistiche, disse di lui: “Il suono della chitarra di Tom Verlaine fa pensare all’urlo di mille uccelli“. La chitarra di Verlaine, infatti, suona acida, stridula, straniante, assecondando le tonalità gutturali del suo canto da androide allucinato.

Furono il gruppo americano che per primo utilizzò il look punk grazie a Richard Hell (che abbandonò poi la band nel 1975), i primi a suonare allo storico club CBGB’s, i primi a formarsi (come Neon Boys suonavano praticamente dal 1971), fra i primi ad avere un tono “intellettuale” grazie a Tom Verlaine (vero nome Tom Miller, Verlaine venne adottato per omaggio al poeta francese), insomma dei precursori. Tom Verlaine voce e chitarra, Richard Lloyd chitarra, Billy Ficca batteria e Richard Hell al basso formano prima i Neon Boys nel 1971 che diventarono poi Television.
Hell abbandona per percorrere una carriera solista che non ha ricevuto, se non a posteriori, quanto avrebbe meritato e viene sostituito da Fred Smith.

Pubblicano il primo singolo Little Johnny Jewel che vendette 20.000 copie, e poi nel febbraio 1977 l’immenso Marquee Moon. Un anno dopo è la volta di Adventure: otto brani, compatti, con le chitarre di Verlaine (ormai trentenne) e Lloyd mature e si sentono persino accenni di tastiere. Il loro rock alla Byrds traccia le regole per decine di gruppi a venire, dai Lemonheads, ai Teenage Fun club fino ai più recenti Franz Ferdinand.

I contrasti tra Lloyd e Verlaine portarono allo scioglimento del gruppo nello stesso anno, ed entrambi proseguirono con carriere soliste. Vernaine ammantò di poesia il triste evento: “Ci siamo sciolti in una notte di luna piena; i Moby Grape si sono sciolti così e noi non abbiamo voluto essere da meno”.

Ci fu una reunion nel 1992 con la pubblicazione di un terzo Lp (Television), fino al 2011 hanno anche suonato dal vivo.
I Television hanno raccontato l’alienazione metropolitana coniugando la “vecchia” psichedelia e le nuove tendenze punk. Ecco perché si possono annoverare tra i padri fondatori della new wave, rappresentando l’inquietudine e le nevrosi metropolitane nella storia del rock