Colson Whitehead ha vinto il secondo Premio Pulitzer

Il “narratore d’America” ha vinto il secondo Premio Pulitzer per I ragazzi della Nickel (Mondadori), romanzo magistrale in cui fa ancora una volta luce su un angolo buio della storia americana.

Abbiamo incontrato Colson Whitehead nel 2017, era a Torino per presentare il suo La ferrovia sotterranea (Sur, traduzione di Martina Testa), tra i cinque libri che Barack Obama si è portato in vacanza, romanzo che per ritmo e colpi di scena ricorda i western pulp di Tarantino e che gli valso sia il National Book Award che il primo Premio Pulitzer, impresa riuscita ad altri sei scrittori in tutto, tra cui Faulkner e Malamud. La notizia di oggi è che lo scrittore newyorkese classe 1969 si è aggiudicato il secondo Pulitzer, questa volta per l’ultimo I ragazzi della Nickel (Mondadori, traduzione di Silvia Pareschi).

Colson Whitehead è un auntore capace di creare un luogo immaginario in fare affiorare le storie sepolte dell’America del passato, storie di violenza che respirano nel presente. Nel suo romanzo precedente aveva riesumato le testimonianze degli ex schiavi fuggiti dal Sud attraversando reti di tunnel e canali: storie di un ieri odioso con il quale l’America di oggi non ha fatto del tutto i conti.

Il protagonista di I ragazzi della Nickel è un ragazzo, si chiama Elwood Curtis, e a lui, come a un David Copperfield o Huck Finn, sembra tutto possibile. Non gli va di lavorare all’hotel Richmond a Tallahassee per tutta la vita, Elwood ha piani più grandi: ispirato da un disco di discorsi di Martin Luther King e dai Freedom Riders, Elwood si convince di poter guadagnare abbastanza dal lavoro che fa dopo la scuola e risparmiare per iscriversi all’università. Ma qualcosa non va: viene coinvolto suo malgrado in un crimine e suoi sogni svaniscono. Elwood Curtis finisce alla Nickel Academy, un riformatorio da incubo circondato da paludi.

Così comincia questo romanzo assolutamente da leggere. Anzi, in realtà questo non è davvero l’inizio: il libro si apre con un fatto sconvolgente, davvero accaduto. Nel 2014 alcuni scavi per la costruzione di un centro commerciale hanno riportato alla luce un cimitero segreto, proprio dietro a quello che una volta era un riformatorio, la scuola per ragazzi Arthur G Dozier, a Marianna, in Florida. Corpi di ragazzi neri sepolti in sacchi di patate affioravano dal terreno. Un’operazione nella memoria, uno scavo letterario, che illumina una storia tremenda e brutale. Ma Whitehead non eccede mai in sentimentalismo, scrive con calma, lasciando che i suoi personaggi parlino da soli.  E i suoi personaggi parlano di ieri, ma anche di oggi.

Nel 1970, 250 mila bambini sono stati rinchiusi in carceri per adulti negli Stati Uniti. Di questi 3 mila sono stati condannati all’ergastolo senza condizionale. Ma anche nel presente un ragazzo nero ha 5 volte più probabilità di essere imprigionato nel corso della sua vita rispetto a un ragazzo bianco.