Buon compleanno, Cormac McCarthy!

Nato a Providence il 20 luglio 1933, McCarthy è cresciuto in Tennessee dove ha frequentato l’Università per poi abbandonandola. Nel 1953 si è arruolato nell’Air Force dov’è rimasto per quattro anni, ha vissuto anche a El Paso, in Texas, e a Tesuque, nel Nuovo Messico. Scrittore riservato, non frequenta gli ambienti letterari e mondani.

 

Tra i suoi libri ne ricordiamo 3 in particolare, che valgono anche per consigli di lettura estivi!
Eccoli qui:

 

🐎 Cavalli selvaggi (Einaudi, traduzione di Igor Legati): siamo in Texas nel 1949, lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all’amico Rawlins si mette sull’antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito, fino nel cuore aspro e desolato dei monti messicani.

 

🔪 Meridiano di sangue (Einaudi, traduzione di Raul Montanari): Stati Uniti, 1850. Al confine con il Messico una banda di cacciatori di scalpi lascia dietro di sé una scia di sangue. Li comanda il giudice Holden, predicatore e filosofo dei deserti circondato da una corte di spostati, mezzosangue e reietti armati fino ai denti, in una spirale di ferocia e morte.
 
🔥 E naturalmente La strada (Einaudi, traduzione di Martina Testa), da cui è tratta la citazione di qui sotto: storia di un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un’apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c’è storia e non c’è futuro.