Blog

Ultimi articoli

Giorgio Ficara racconta Francesco Biamonti

Schivo e solitario, Francesco Biamonti è nato e ha vissuto quasi sempre a San Biagio della Cima, in una casa-officina dove svolgeva il “mestiere di scrittore”. Giorgio Ficara ci racconta l'autore di "Vento largo".

< 1 minuto di lettura
#25 Per te avrei dato tutti i giardini del mio regno | Mariangela Gualtieri

Bambina mia, Per te avrei dato tutti i giardini del mio regno, se fossi stata regina, fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma. Tutto il regno per te. E invece ti lascio baracche e spine, polveri pesanti su tutto lo scenario battiti molto forti palpebre cucite tutto intorno. Ira nelle periferie della specie. E al centro, […]

< 1 minuto di lettura
#24 S’io fossi il mago di Natale | Gianni Rodari

S’io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero di Natale in ogni casa, in ogni appartamento dalle piastrelle del pavimento, ma non l’alberello finto, di plastica, dipinto che vendono adesso all’Upim: un vero abete, un pino di montagna, con un po’ di vento vero impigliato tra i rami, che mandi profumo di resina […]

2 minuti di lettura
#23 Natale, credo, scada il canone URAR TV | Valerio Magrelli

Natale, credo, scada il bollino blu del motorino, il canone URAR TV, poi l’ICI e in piú il secondo acconto IRPEF – o era INRI? La password, il codice utente, PIN e PUK sono le nostre dolcissime metastasi. Ciò è bene, perché io amo i contributi, l’anestesia, l’anagrafe telematica, ma sento che qualcosa è andato […]

< 1 minuto di lettura
#22 a quei fuochi stranissimi ella sorride | Sandro Penna

Come è bella la luna di dicembre che guarda calma tramontare l’anno. Mentre i treni si affannano si affannano a quei fuochi stranissimi ella sorride. Sandro Penna ha vissuto quasi sempre a Roma, tranne un breve periodo a Milano come commesso di libreria, svolgendo vari mestieri: ragioniere, traduttore, mercante d’arte. Esordì nel 1939 con un […]

< 1 minuto di lettura
#21 Ancora poche luci accese nelle strade | Antonella Anedda

Dicembre, non ancora Natale, e neppure Hanukkàh. Ancora poche luci accese nelle strade, nessuna slitta con renne sui vetri dei negozi. Al posto della neve pioggia nera battente, a cui sfuggire mentre i passanti ci respingono. Niente abeti, ma platani macchiati dal loro cancro bianco. Può stupire non associare tutto questo alle tenebre, al vuoto, […]

< 1 minuto di lettura
#20 Lascia le luminarie a darsi arie | Andrea Zanzotto

Natale, bambino o ragnetto o pennino che fa radure limpide dovunque e scompare e scomparendo appare come candore e blu delle pieghe montane in soprassalti e lentezze in fini turbamenti e più Bambino e vuoto e campanelle e tivù nel paesetto. Alle cinque della sera la colonnina del meteo della farmacia scende verso lo zero, […]

< 1 minuto di lettura