Cosa manca al nostro tempo dell’effimero?
Forse un paradigma interpretativo, ancorato alla memoria del passato ma capace di orientare il futuro. Perché la storia non è un fluire incessante: se si trovano adeguati strumenti di lettura, noteremo l’esistenza di avvenimenti che offrono occasioni per riflettere sulla vita collettiva.
La cassetta degli attrezzi la mettono a disposizione i classici, libri che non offrono soluzioni semplificate, ma ripropongono antichi dilemmi, non presentano un’immagine unilaterale ed edulcorata dell’uomo e del mondo, ma danno da pensare.

Da questa idea nasce il Festival del Classico, lezioni, dialoghi, letture, dispute dialettiche, presentazione di libri, spettacoli teatrali, alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, sullo sfondo della storia. Il presidente onorario della rassegna è Luciano Canfora; Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli i curatori.

Un festival per andare verso il futuro con lo sguardo ben ancorato al passato.

Le Edizioni

2018 | Res publica. Il potere dei cittadini

In questo tempo di incertezze - politiche, sociali, esistenziali - da più parti si avverte il bisogno di interrogare il passato. L'obiettivo non è cercare facili ricette, ma ritrovare il “pensiero lungo” delle riflessioni durature e affrontare con maggior consapevolezza i problemi del presente e i dilemmi irrisolti della res publica.