Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un progetto dell’Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori con il sostegno di Regione Piemonte e Città di Torino e di Compagnia di San Paolo, Ministero per i beni e le attività culturali, Centro per il Libro e la Lettura, Fondazione CRT, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane,Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Fondazione Sicilia, Fondazione con il Sud.
Il Comitato d’Indirizzo, presieduto da Giulio Biino, presidente dalla Fondazione Circolo dei lettori e dal direttore Maurizia Rebola, è il luogo del coordinamento delle attività organizzative. Vi prendono parte Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino, Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro, un rappresentante della Regione Piemonte e della Città di Torino, e uno per ciascuna associazione di categoria: ADEI Associazione degli Editori Indipendenti, AIB Associazione Italiana Biblioteche, AIE Associazione Italiana Editori, ALI Associazione Librai Italiani e SIL Sindacato librai.

Quella del Salone è una forza fondata su quattro diverse identità in equilibrio fra loro: è al tempo stesso la più grande libreria italiana del mondo; un vivace festival internazionale della cultura con un palinsesto di circa 1.200 presentazioni editoriali, convegni, appuntamenti, dibattiti, spettacoli e più di 2.000 relatori e ospiti fra premi Nobel, scrittori, scienziati, filosofi, storici, giornalisti, artisti, architetti e designer, blogger, personalità del mondo dello spettacolo, della politica, della spiritualità; un essenziale punto di riferimento internazionale per gli operatori professionali del libro che si incontrano per lo scambio dei diritti di edizione e traduzione delle opere letterarie e per la realizzazione di film, serie tv e animazione; un importante progetto educational per la promozione del libro e della lettura presso i giovani lettori con un grande spazio (il Bookstock Village) completamente dedicato a loro che ospita un palinsesto culturale pieno di grandi ospiti, centinaia di ore di laboratori gratuiti, librerie, giochi e laboratori – impegno che si estende alle scuole e alle istituzioni lungo tutto l’anno con progetti come il Premio Nati per leggere, il BookBlog, l’iniziativa Adotta uno scrittore.

Inoltre, il Salone invade la città di Torino e le località della cintura con il Salone Off, il «FuoriSalone» del Libro in luoghi soliti e insoliti: strade, piazze, scuole, fabbriche dismesse, biblioteche, centri d’incontro, parchi e impianti sportivi dei quartieri di Torino. Incontri con gli autori, reading, cacce al tesoro letterarie, giochi, spettacoli per portare il libro dove c’è voglia di leggere e conoscere. E con il progetto Voltapagina gli scrittori del Salone entrano nelle carceri di Torino, Saluzzo, Asti e Alessandria per incontrarne gli ospiti in un progetto di promozione umana e culturale attraverso la lettura. Il suo calendario di appuntamenti prosegue tutto l’anno con il Salone Off 365, Portici di Carta, il Premio Mondello e altre iniziative nelle scuole, nelle carceri, nelle biblioteche e dovunque ci sia passione per i libri e la lettura.

Cinque giorni di dialoghi e riflessioni intorno ai libri e alla lettura per orientarsi nell'intricato presente.

Le edizioni

2019 | Il gioco del mondo

La cultura non contempla frontiere o linee divisorie, la cultura i confini li salta. Supera divisioni, frantuma muri, balza dall’altra parte. Per creare. Come fa il lettore del contro-romanzo di Julio Cortázar, grande maestro del Novecento, libro sconfinato e invito alla ribellione, alla fuga e all’avventura, perché costruito in modo che chi legge possa scegliere dove andare attraverso le pagine, da leggere oppure scartare. È Il gioco del mondo, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant’anni, titolo e tema scelti per l'edizione 2019 del Salone Internazionale del Libro di Torino.

2018 | Un giorno tutto questo

Un giorno, tutto questo… che cosa ne sarà? Già, il futuro: il tempo verbale oggi meno praticato. Abbiamo provato a dare profondità al nostro sguardo, a partire dalle risposte che scrittori, scienziati, filosofi, musicisti, registi, economisti, artisti, disegnatori, musicisti hanno dato a 5 grandi domande sulla contemporaneità: Chi voglio essere? Perché mi serve un nemico? A chi appartiene il mondo? Dove mi portano spiritualità e scienza? Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? Un confronto improntato sempre allo spirito del rispetto e del dialogo fra le culture e le idee degli altri. Ogni anno un tema conduttore, attraverso cui leggere le infinite declinazioni dell'attualità, numerosissime sezioni tematiche e mostre scelte.